Sergio Paolo Diodato (Guardiagrele, 1956) si è diplomato in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1979, col massimo dei voti. Ha seguito le lezioni di Restauro del prof. Paolo Gori, suo primo maestro in questa disciplina e quelle del prof. Edo Masini che fu Direttore del Laboratorio di Restauro della Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Successivamente si è specializzato nel restauro dei dipinti su tela, su tavola e delle sculture lignee policrome e dorate nel Laboratorio-Scuola sito a Villa Manin di Passariano, al 2° Corso per restauratori, a ciclo quadriennale, promosso dalla Regione Friuli Venezia-Giulia con il coordinamento tecnico, scientifico e didattico dell'Istituto Centrale del Restauro di Roma. Si è diplomato nel 1983 presentando come tesi il restauro di una scultura lignea policroma e dorata del 1515 attribuita a Giovanni Martini e bottega, oggi conservata nel Museo Diocesano di Udine.
Per oltre vent'anni ha lavorato in Italia come titolare della propria ditta di restauro e come collaboratore esterno per conto di committenze pubbliche e private, prevalentemente su dipinti su tela e su tavola, su sculture lignee policrome e dorate ma anche su dipinti murali, reliquie, vetrate, mobili dipinti d'epoca, ceroplastiche, ceramiche, terrecotte, argento cesellato e dorato, dipinti d'arte moderna e contemporanea.
Sposato con Lucia dal 1986, è padre di una famiglia numerosa.
A partire dal 1987 si dedica all'insegnamento di materie inerenti il Restauro e la Conservazione dei Beni Culturali presso Istituti regionali ed Accademie di Belle Arti statali. Dal 2001 è titolare della cattedra di Restauro all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
È stato nominato commissario per l'Aggiornamento delle Graduatorie Interne d'Istituto per la classe Restauro (G130) presso le Accademie di Verona (2001) e di Sassari (2007).
Partecipa in qualità di relatore ai convegni: Il Partenone a Firenze (2004); Formazione, conservazione e comunicazione dell'Arte (c. internazionale del 2007).
Nel 2008 collabora all'organizzazione e partecipa come relatore al convegno: La testa anatomica in cera policroma dell'Accademia di Belle Arti di Firenze in cui è presentato il restauro di questa antica testa anatomica oggetto della tesi di F. Dal Forno - sua allieva - pubblicata subito dopo in formato E-book dall'Editore Nardini di Firenze.
Nel 2009, in qualità di responsabile e direttore tecnico, porta a termine il restauro dei “calchi canoviani” (Elgin) siti nel chiostro della sede storica dell'Accademia di Belle Arti di Firenze. Il lavoro è stato documentato in un film del regista Massimo Becattini, prodotto dalla Mediateca Regionale Toscana, e presentato in anteprima alla XXI Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto. Prossimamente dovrà essere pubblicato col titolo: Gli Elgin Marbles e l'Accademia di Firenze, cronaca di un restauro.
Nel 2011 collabora in qualità di docente esterno col Dipartimento di Restauro dell'Accademia di Belle Arti di Milano-Brera dove ha tenuto lezioni sulla Storia e tecnologia dei pigmenti pittorici e dei materiali artistici antichi e, sullo stesso argomento, con l'Università SUPSI di Lugano.
Si interessa in generale di tutto “il mondo del colore”, dell'Arte, delle tecniche artistiche antiche, specialmente dell'Arte Sacra e delle cosiddette Arti Minori.
Oltre agli impegni civili e professionali ha avuto modo di dedicarsi sporadicamente all'attività di isografo e di pittore (come nelle chiese parrocchiali di Castelguidone -1984- e di Schiavi d'Abruzzo -1992-), di incisore, di compositore e di inventore (WIPO Patent Application WO/2001/035487).

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